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Invio telematico corrispettivi! come funziona con i Tiket? corrispettivi non riscossi

corrispettivi non riscossi derivanti da ticket vanno comunicati con l’invio giornaliero in agenzia delle entrate!

immagine ticket corrispettivi-non-riscossi

Ciò è quanto precisato nelle specifiche tecniche allegate al provvedimento A.E ( Agenzia delle Entrate)  del 18/04/2019 (pagina 13) e nell’Allegato – tipi dati per corrispettivi (pagina 9)

“Nel caso di corrispettivi non riscossi ma per i quali il cliente ha fornito il controvalore in buoni pasto, nel documento commerciale ( ex scontrino)  si può riportare, a titolo puramente figurativo, l’aliquota IVA propria di ciascun prodotto, sebbene tale IVA non rappresenti l’imposta effettiva sulla singola transazione ma sarà meramente figurativa (nel caso di buono pasto, trattandosi di servizio sostitutivo di mensa, si applica l’aliquota propria della somministrazione di alimenti bevande per mensa). Nel tracciato “Allegato – Tipi Dati per i Corrispettivi” i valori dei corrispettivi non riscossi sono inglobati nel valore complessivo dei corrispettivi, distinti per aliquota.”

Il medesimo comportamento è da tenere per i corrispettivi ai cui segue fattura (sia nel caso di una fattura per ogni scontrino che per i le fatture riepilogative emesse a fine mese). Le fatture hanno solo finalità documentali in quanto il debito IVA e i ricavi vengono movimentati/incrementati in contabilità dai corrispettivi….”

Allegato+-+Tipi+Dati+per+i+Corrispettivi.v6._21.11.17

Specifiche-tecniche-provv-n.99297-18.04.19-V.8 (1)

 

Ecco alcuni termini con cui famigliarizzare:

 

Sistema AE: sistema informatico dell’Agenzia delle entrate.

Certificato fabbricante: certificato rilasciato dall’Agenzia delle entrate per la firma della richiesta del certificato dispositivo.

Certificato dispositivo: certificato rilasciato dall’Agenzia delle entrate per la firma dei dati dei corrispettivi contenente l’identificativo univoco dell’apparato.

Esercente: il soggetto passivo IVA che utilizza il Registratore Telematico ed esercente l’attività di cui all’articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 26 ottobre 1972.

Sigillo elettronico: dati in forma elettronica, acclusi oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati in forma elettronica, per garantire l’origine e l’integrità di questi ultimi.

Modulo fiscale: componente hardware e software che gestisce la parte fiscale del Registratore Telematico ovvero la raccolta dei dati ai fini della memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi e in grado di produrre un file a cui è apposto un sigillo elettronico avanzato secondo le disposizioni del Regolamento UE n. 910/2014, che ne garantisce l’origine e l’integrità.

Modulo di invio: componente hardware e software addetto alla firma e alla trasmissione dei dati nei formati previsti dalla presente specifica, utile ai fini dell’adattamento degli attuali Registratori di cassa ed esterno agli stessi.

Registratore Telematico: dispositivo dotato di modulo fiscale e capacità di trasmissione telematica, corredato di identificativo fiscale univoco ed in grado di leggere, memorizzare e trasmettere i dati a valenza fiscale. Possono rientrare in questa categoria anche i Registratori di cassa prodotti sulla base di un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate di approvazione del modello, in corso di validità alla data del 1° gennaio 2017, purché adattati in modo da rispettare

Identificativo dispositivo: chiave univoca, identificativa del dispositivo, da inserire nel file xml contenente i dati fiscali da trasmettere, quando richiesto, e da utilizzare per i servizi esposti (matricola dispositivo).

Sigillo fiscale: sigillo fisico apposto all’involucro contenente il modulo fiscale al fine di assicurarne l’accessibilità solo ai tecnici abilitati ovvero al personale dell’Amministrazione finanziaria.

Tecnico abilitato: soggetto abilitato in conformità alla norma UNI EN ISO 9001:2000, per effettuare l’attività di verificazione periodica attualmente prevista per i misuratori fiscali. Possono effettuare la verifica periodica dei misuratori fiscali i laboratori ed i fabbricanti purché compresi nell’elenco pubblicato sul sito dell’Agenzia delle entrate. Tali soggetti saranno coinvolti anche nelle operazioni necessarie all’attivazione del registratore, che riguardano la richiesta di certificato ”dispositivo” e di comunicazione della partita iva dell’esercente.