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Trasmissione telematica scivola al 1° gennaio 2021

l’Agenzia delle Entrate, con Provvedimento protocollo n. 248558 del 30 giugno 2020, è nuovamente intervenuta in modifica al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 182017 del 28 ottobre 2016 (già in precedenza modificato dai provvedimenti n. 99297 del 18 aprile 2019 e n. 1432217 del 20 dicembre 2019) e al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 739122 del 31 ottobre 2019 (già in precedenza modificato dal provvedimento n. 1432381 del 23 dicembre 2019).

SINTESI

-il nuovo tracciato di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri dovrà essere obbligatoriamente adottato a partire dal 1° gennaio 2021, invece che a partire da oggi, 1° luglio 2020

-le modifiche tecniche necessarie alla memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi validi ai fini della lotteria (di cui all’articolo 1, commi da 540 a 544, della legge 11 dicembre 2016, n. 23) dovranno essere attuate entro il 1° gennaio 2021, invece che entro il 30 giugno 2020.

 come ben sappiamo, nel frattempo è scoppiata l’emergenza epidemiologica, circostanza questa che ha fatto perdere mesi preziosi per l’adeguamento dei Registratori Telematici alle nuove specifiche, tant’è che con il Decreto Rilancio la lotteria dei corrispettivi è stata procrastinata al 1° gennaio 2021, e per le medesime considerazioni è stato

“allungato” sino al 31 dicembre 2020 il periodo transitorio per i soggetti ancora privi di RT – o di accesso al Documento Commerciale On Line dell’Agenzia delle Entrate (ovvero soggetti che nel 2018 hanno avuto un volume d’affari inferiore a 400mila euro e che ancora utilizzano il misuratore fiscale o le ricevute fiscali).

PRATICAMENTE tutto viene spostato in avanti di sei mesi.

LO “SCONTRINO CAMBIA VESTE “

Restyling del documento commerciale – Con l’occasione, l’Agenzia delle Entrate ha anche parzialmente rivisto il layout del documento commerciale, prevedendone anche un’esposizione grafica compatta (con meno righe o più stretto, con indicazione dell’aliquota IVA/codice natura codificata).